Gruppo teatro
Abbiamo scelto il teatro in quanto arte in grado di connettere e unire, amalgamare e allo stesso tempo dare risalto alle differenze, creare uno spazio sicuro in cui si mettano in discussione le regole del mondo esterno e si crei una realtà nuova.
Abbiamo scelto il teatro per divulgare la storia della Palestina con la voce delle nuove generazioni, creare con loro una dimensione per raccontare valori, desideri e tradizioni che compongono le nostre identità.
In un contesto come quello della Striscia di Gaza, dove i teatri sono sotterrati da imposizioni e macerie e gli spettacoli visti come inconvenienti, devianti, pericolosi, il progetto si pone l’obiettivo di condividere un’idea di teatro come modo per conoscere se stessi e gli altrə, come strumento di scambio e di crescita, come momento di creazione ed espressione delle proprie passioni.
Ma scrivere è anche un atto di resistenza. Per chi vive in condizioni disumane, la scrittura diventa uno spazio di libertà, un luogo in cui il dolore possa essere trasformato in parola, sublimato e dove la parola possa diventare azione.
Da dopo l’inizio della genocidaria aggressione sulla Striscia di Gaza nell’ottobre 2023 per lə autorə gazawi, questo progetto non è solo un’opportunità artistica, ma anche un modo per elaborare il trauma e trovare una forma di espressione che non sia plasmata solo dal dolore, ma anche imbevuta di speranza.

